Te Waza

(Tecniche di Mano)

 

Tra le prime tecniche che si imparano nel karate vi è la formazione del pugno (Seiken), il modo di colpire e le posizioni delle gambe in cui si colpisce (Sonoba Tsuki = pugno sul posto).

Vediamo questa tecnica eseguita nella posizione di Naifanchi:

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Per il braccio che colpisce si ha:

- Il braccio è teso e al centro del proprio corpo.

- Il pugno (seiken) è ruotato verso l’esterno, di modo che all’impatto arrivano perpendicolari solo le prime due nocche (kento).

- La linea di forza passa tra la testa del secondo e terzo metacarpo.

- L’asse dell’avambraccio passa per la metà delle prime falangi (le nocche devono essere il prolungamento del radio).

Per il braccio caricato si ha:

- L’avambraccio è parallelo al tatami, con il gomito aderente al proprio fianco.

- Il pugno è caricato il più indietro possibile, per aumentare la distanza e quindi la potenza all’impatto.

Vediamo la dinamica dello Tsuki in movimento:

- Il pugno che colpisce (migi) inizia ad avanzare e, contemporaneamente si richiama l’altro verso il fianco sinistro (durante il movimento entrambi i pugni ruotano in senso orario).

- Le due braccia eseguiranno la rotazione sino a girare di 180°, muovendosi rasenti al corpo.

- Un istante prima dell’impatto i muscoli del corpo saranno contratti, in particolare gli addominali, i dorsali, i bicipiti ed i tricipiti.

Fino ad ora abbiamo visto il modo di eseguire uno Tsuki da una posizione statica. La seconda fase sarà eseguire tecniche di pugno in movimento. Queste tecniche risultano più difficili, infatti è necessario coordinare la tecnica con il movimento del corpo.

 


Passiamo ora a guardare alcune tecniche nel dettaglio:

Junzuki | Gyakuzuki


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"Introduzione al Karate".