Storia

(dall’arte del combattimento al Karate)

 

Il primo obiettivo del karate-do è quello di forgiare il corpo e lo spirito, con lo scopo di giungere alla dignità di un saggio.

"l’arte del pugno è quella di un saggio" (kunshi no ken)

"non c’è tecnica offensiva nel karate" (karate ni sente nashi)

Il termine "Karate Do" significa "la via mano vuota":

Ideogramma Karate do (orizz).JPG (6762 byte)

mentre l’antica dicitura era "To De", ovvero "mano cinese".

Il karate nasce nell’isola di Okinawa; questa fa parte dell’arcipelago delle Ryu Kyu a sud del Giappone:

Mappa Okinawa.JPG (20789 byte)

Questa disciplina nasce in Cina attorno alla metà del V sec. D.C. (400-500), all'interno dei monasteri buddhisti nei quali si praticava uno stile di combattimento, lo Shaolin Zu Kempo. Questo metodo codificava le varie tecniche marziali fino a quel momento praticate in maniera disordinata. La codifica dell’arte cinese del combattimento e dovuta alla diffusione del buddhismo nell'estremo oriente. Infatti la tradizione narra che la nascita dello Shaolin fosse opera di un monaco buddhista, noto come Bodhidharma (Daruma in giapponese) e che ai suoi monaci missionari sia dovuta la diffusione della nuova religione, cioè il buddhismo, nella quale si associavano tecniche di meditazione e tecniche di combattimento (Shaolin Zu Kempo). Grazie all'opera di propagazione dei suoi discepoli, questo metodo si affermò in gran parte della Cina e dell'estremo oriente.

All’inizio del XIV secolo nell’isola di Okinawa si formarono tre stati: Hokuzan (montagna del nord), Chuzan (montagna di centro) e Nanzan (montagna del sud). In questo periodo chiamato Sanzan (tre montagne) con l’introduzione del ferro nacquero numerosi conflitti interni all’isola, che  ne portarono all’unificazione sotto un unico sovrano. In questo periodo venne instaurato uno stretto rapporto di vassallaggio con la Cina. Dopo l’unificazione dell’isola, era l’imperatore della Cina che designava ogni nuovo re di Okinawa. Questo stretto rapporto con la Cina ebbe un ruolo fondamentale nella nascita del karate, attraverso la diffusione dell’arte del combattimento dai nobili cinesi verso i nobili di Okinawa.

L’immagine del karate come arte del combattimento inventata da contadini privi di armi per lottare contro gli oppressori è priva di fondamento storico. Essa è il riflesso deformato di una  evoluzione molto più complessa. Nel secolo XV il Re di Ryu Kyu, proibì l’uso delle armi. Questo divieto è perciò di molto antecedente alla dominazione dei feudatari giapponesi. Nel secolo XVII il Giappone invase le Ryu Kyu e mantenne il divieto dell’uso delle armi, già in atto da un secolo e mezzo. Nei secoli XVII e XVIII, in seguito alla nuova dominazione, i nobili di Okinawa si impoverirono cominciando a praticare l’artigianato, il commercio ed anche l’agricoltura. In questo modo l’arte del combattimento appresa dai cinesi si diffuse verso i ceti più bassi della popolazione.

L’arte cinese del combattimento è stata quindi introdotta ad Okinawa attraverso tre canali:

1) Il contributo di viaggiatori venuti dalla Cina.

2) Trasmissione da parte di nobili e militari cinesi residenti nell’isola.

3) Insegnamento da parte di nativi di Okinawa che fecero viaggi in Cina, in una fase successiva.

Con il comune nome di To-de o Okinawa-te vennero indicati i tre stili evolutisi nelle tre principali città del paese: Naha-te, Shuri-te e Tomari-te. E’ da notare, inoltre, che la tanto decantata attribuzione degli stili alle tre diverse città è in realtà riconducibile a tre differenti classi sociali. Naha era la capitale, sede di artigiani e commercianti; Tomari era il porto principale, dove i marinai portavano le novità dall’estero (soprattutto dalla Cina); Shuri era il castello dei nobili e dei guerrieri che praticavano le arti marziali come professione.

Le scuole di karate ad Okinawa sono abitualmente collocate in due grandi correnti: "Shorin" del maestro Anko Itosu e "Shorei" del maestro Kanruo Higaonna. La scuola Shorei mette l’accento sullo sviluppo della forza fisica e della potenza muscolare, mentre la scuola Shorin è molto veloce e leggera.

Attualmente i principali stili di karate, praticati in tutto il mondo, sono:

- Area Shorei:

Goju Ryu

Shotokan

- Area Shorin:

Shito Ryu

Wado Ryu


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"Introduzione al Karate".