Introduzione al Kata

 

 

Kata significa "forma", "modello" ed indica l'esecuzione di una concatenazione di tecniche che si sviluppano lungo direttrici prestabilite. Nel Karate, si esegue in singolo e viene interpretato come un combattimento simulato contro più avversari. Per comprendere appieno l'importanza che riveste questo particolare metodo di allenamento dobbiamo ricordare che il "Budo", cioè l'insieme delle arti marziali giapponesi, si è sviluppato in una società che non conosceva la scrittura e che aveva quindi nella tradizione orale l'unico mezzo di diffusione culturale. Infatti, in mancanza di un sistema locale, nel IV-V sec. D.C., in Giappone si cominciò ad usare il cinese per la redazione dei primi testi letterari ed amministrativi, ma solo nei secoli successivi l'ideografia cinese fu adattata alle esigenze della lingua indigena con l'introduzione di un alfabeto sillabico.

Il Kata dunque assumeva l'insostituibile funzione di schema mnemonico di apprendimento e divulgazione delle diverse discipline in quanto fondava la propria struttura sull'accurato studio delle tecniche fondamentali e dello stile. Pertanto esso potrebbe essere definito come una sorta di cristallizzazione dell'essenza del Karate, di cui racchiuderebbe i fondamentali concetti tecnici, tattici e psicologici.

Ogni singolo Kata costituisce un importante segmento di insegnamento che analizza una serie di posizioni, di numero variabile a seconda della complessità dello schema, collegando armonicamente parate ed attacchi in un susseguirsi ritmico scandito dai tempi di un combattimento reale. Si supera, quindi, la formale perfezione della singola tecnica per giungere ad una visione d'insieme che integri l'acquisizione di una gestualità complessa con le necessità e le finalità del "Kumite". Più in particolare l'essenza dell'insegnamento andrà ricercata nella comprensione del passaggio dalla parata all'attacco, nella ricerca della funzione che questa fase intermedia ha nella struttura originale dell'esecuzione. E' infatti tra tecnica e tecnica che sono nascosti quei particolari che rivelano il reale significato dell'azione e che costituiscono il vero apprendimento del messaggio di Waza continuo.

Bisogna avvicinarsi alla pratica dei Kata con molta umiltà ricordando sempre che nulla è superfluo ma che ogni singolo gesto ha una sua fondamentale importanza poiché è il frutto dello studio, durato tutta una vita, dei Maestri che li hanno codificati. Anche il praticante alle prime armi deve dedicarsi allo studio dei Kata con impegno e costanza poiché essi costituiscono una forma particolarmente utile di propedeutica al Karate. La ripetizione continua di tecniche concatenate in movimento consente di acquisire un totale controllo del corpo affinando doti fondamentali quali ritmo, armonia, velocità ed equilibrio ed indurre una specificazione nello sviluppo neuromuscolare adeguandolo alle peculiarità della nostra disciplina. Sarà perciò di cruciale importanza accentrare l’attenzione su ogni singola posizione, controllandone la correttezza, al fine di sviluppare, successivamente e con adeguatezza, la concatenazione.


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"Karate Kata Kumite"