La Forza e il Karate

 

LA FORZA

La forza è la capacità motoria dell’uomo che permette di vincere una resistenza o di opporvisi con un impegno tensivo della muscolatura. Può, anche, definirsi la capacità che hanno i muscoli di sviluppare tensioni al fine di vincere o opporsi a resistenze esterne. L’energia muscolare si trasforma, quindi, in un lavoro meccanico (spostamento ) e calore ( che viene disperso ). Da un punto di vista della fisica la forza è:

F = m x a

ove m è la massa e a è l’accelerazione (variazione di velocità). Da un punto di vista fisiologico i fattori limitanti la forza sono:

- la qualità dei fasci muscolari: distribuzione nel muscolo del patrimonio di fibre rosse e bianche. A parità di numero di fibre è più forte chi presenta, percentualmente, un maggior numero di fibre bianche e veloci.

- dal numero di fibre che si riesce ad attivare: è, infatti, la frequenza degli impulsi trasmessi ai muscoli dai neuroni motori a superare il limite di soglia di più fibre possibile. L’ottimo sincronismo di intervento rapido e massimale delle fibre costituisce quella che viene definita coordinazione intramuscolare.

- dal coordinamento ottimale dell’intervento dei muscoli sinergici: infatti, il muscolo principale agonista sviluppa maggior forza se coordinato da muscoli secondari che effettuano lo stesso movimento. Questa situazione è definita coordinazione intermuscolare.

- della sezione trasversa del muscolo: anche a parità di fibre muscolari sviluppa più forza il muscolo a sezione trasversa maggiore.

- dalla disponibilità delle riserve energetiche e dalla possibilità di un loro ottimale utilizzo.

La forza dipende, inoltre, da altri fattori, tra i quali:

- la giusta esecuzione del gesto: migliore è la tecnica, più alto e il rendimento muscolare.

- la giusta modulazione dei muscoli antagonisti: una eccessiva contrazione di questi agisce ostacolando il movimento.

La forza può essere sviluppata con contrazioni di tipo:

- Concentrico: i capi articolari estremi si avvicinano durante le contrazioni ed il carico viene sollevato.

- Eccentrico: i capi articolari si allontanano durante la contrazione, il muscolo cerca di resistere al carico e gli  cede lentamente. Nel casi di applicazione rapida di contrazione eccentrica-concentrica ( inversione di movimento ) si ha una azione detta pliometrica che utilizza anche la forza immagazzinata e restituita dalla componente tendinea e muscolare.

- Isometrico ( o statica ): la distanza tra i due capi articolari rimane invariata. Il carico non viene vinto ne si cede ad esso. Normalmente tale tipo di forza si estrinseca contro resistenza fissa.

 

DIFFERENTI MANIFESTAZIONI DELLA FORZA MUSCOLARE

Secondo la sua manifestazione esterna si distinguono tre principali forme di forza:

- la forza massima

- la forza cosiddetta veloce ( esplosiva )

- la forza cosiddetta resistente

 

 


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