Cenni di Traumatologia

 

Il pronto intervento sul campo (o sul tatami) è fondamentale: nei traumi più lievi è risolutivo (v. abrasioni, lievi contusioni, epistassi ecc.), in quelli più gravi serve ad evitare complicanze più severe ed a mettere l'infortunato in grado di arrivare al più vicino presidio ospedaliero per cure più idonee; in alcune circostanze, fortunatamente rarissime, può risultare di importanza vitale.

Da dati statistici rilevati dalla Sportass si è avuto, nel periodo '73-'82, il rilievo che la frequenza media annua degli infortuni di una certa entità nel karate (FIK) è di 77 (per 10000 iscritti), assai meno comunque, del motociclismo (595), rugby (409), pugilato (337) e meno degli sport equestri (124), del basket (98) ecc. E', dunque, rilevante come dato statistico, anche se parziale, che il karate abbia meno infortuni di altri sport considerati, generalmente, meno cruenti. Nei dati Sportass non vengono statisticamente contemplati quegli infortuni(contusioni, ferite cutanee, distorsioni ecc.) che non richiedono l'indennizzo economico e che, invece, nel karate agonistico, sono di riscontro assai comune. Da una statistica fatta da autori americani, su un largo numero di praticanti, emerge il dato saliente che le lesioni più comuni, durante incontri di karate siano, di gran lunga, le contusioni; seguono poi nell'ordine le ferite cutanee, le epistassi, gli ematomi, le distorsioni. Le fratture costituiscono un 'evenienza eccezionale. Le lesioni gravi e invalidanti non sono fortunatamente entrate in tale statistica.

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Di grande importanza è la causale degli infortuni : sempre su indagini Sportass appare la prevalenza di essi durante gli allenamenti. Mentre durante le gare o altre manifestazioni ufficiali sussiste l'obbligo da parte dell'organizzazione di predisporre adeguato servizio sanitario (presenza di un medico, attrezzature idonee ecc.), durante gli allenamenti si verifica spessissimo quell’evenienza cui facevamo riferimento all'inizio e cioè l’assenza di personale qualificato all'intervento di pronto soccorso. E', dunque, indispensabile fornire ai praticanti di arti marziali di qualsiasi livello agonistico, quelle nozioni di base di pronto intervento che, come è emerso da questa breve, forse noiosa, ma doverosa introduzione, possono risultare indispensabili in certe situazioni.

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Parleremo allora degli infortuni più comuni (contusioni, lesioni cutanee, distorsioni,  ecc.) cercando di individuare gli interventi di urgenza più idonei. Successivamente ci occuperemo di quegli infortuni, fortunatamente più rari, ma clinicamente più gravi in cui può esser compromessa l'integrità fisica dell'atleta fino all'invalidità permanente (fratture vertebrali) o al decesso (arresto cardiaco, trauma cranico). Di ciascun evento traumatologico cercheremo di dare nozioni anatomocliniche utili al suo tempestivo riconoscimento (diagnosi) e nozioni utili per un corretto intervento sul campo (medicazioni, massaggi, immobilizzazioni, manovre rianimatorie ecc. ), sottolineando, di volta in volta, gli interventi che devono essere assolutamente evitati.

 


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"Karate dalla A alla Z"